Allora. No, aspetta.
Dunque, vi linko QUI un'intervista che mi è stata fatta a giugno nella trasmissione radiofonica Il Garage Ermetico da Andrea (Antonazzo) e Laura (Pasotti).
Premetto che ho una voce di cazzo e nonostante loro due siano veramente bravissimi credo di non aver risposto neanche una volta adeguatamente a nessuna domanda.
Oltretutto è stata fatta al telefono quindi non si sente tanto bene. Loro erano in studio ed io sul balcone di casa. Era successo anche qualcosa di bislacco, ma non me lo ricordo.
Inzomma io l'ho linkata, ma voi (per favore) non l'ascoltate.
lunedì 27 settembre 2010
venerdì 16 luglio 2010
Global Warming
Probabilmente soffro di narcolessia ed è un problema visto che anche quando sono sveglia non è che sia proprio un esempio di produttività, ma dormire il pomeriggio ha i suoi vantaggi, i sogni rimangono nitidi e così si ha tutto il tempo per psicoanalizzarsi alla buona (io lo faccio). Sogno un luglio a Bologna col mare e la neve, neve alta un metro, palazzi ghiacciati, le due torri che sono stalagmiti e il laghetto dei giardini margherita che è un oceano.
Un incubo, forse anche peggio del lago di sudore nel quale mi sveglio. Belli i sogni, ma mai quanto un a pratica che è condivisa e consapevole.
Allora voglio condividere il sogno di oggi, che è un prodotto indipendente studiato ed attuato da più menti che sono anche corpi.
Buona lettura :)
Un incubo, forse anche peggio del lago di sudore nel quale mi sveglio. Belli i sogni, ma mai quanto un a pratica che è condivisa e consapevole.
Allora voglio condividere il sogno di oggi, che è un prodotto indipendente studiato ed attuato da più menti che sono anche corpi.
Buona lettura :)
sabato 5 giugno 2010
martedì 18 maggio 2010
Favole per insonni: i misteri del mio cesso
Il bagno di casa nasconde dei segreti. Apparte i vermi nel lavandino e IL coinquilino che vomita nella vasca.
Il primo mistero irrisolto riguarda le mattonelle che rivestono le pareti, e non mi riferisco al cattivo gusto. Qui sotto è riportato il disegno (non fedele e fatto in fretta per urgenza di comunicare).
C'è questa mattonella solitaria che è montata in senso opposto alle altre. Una e una soltanto, magari il muratore era ubriaco oppure in preda a svarioni creativi. Magari dietro di essa è celato un mondo misterioso fatto di vermi e capelli e peli di barba. Non lo sapremo mai.
Comunque al di la di queste domande esistenziali irrisolte, oggi mentre ponderavo su di esse mi sono accorta che nel palazzo accanto, più o meno all'altezza del mio cesso c'è sta finestra che da su una camera da letto, dove si vede nitidamente un cavalletto per dipingere e la tavolozza sulla scrivania.
Ovviamente è preoccupante. Mai sia che qualcuno ci possa ritrarre mentre stiamo cagando. Anche perchè vorrei sapere che cazzo dipinge altrimenti, visto che l'unica cosa che può vedere apparte il bagno è il parcheggio privato del condominio. Chissà.
Comunque qua sotto è riportata un'altra didascalia esplicativa della scena, tanto per rendere l'idea, non proprio fedele anche questa, ma abbastanza veritiera.

Vabbè, tutto questo solo per giustificare la vera notizia del secolo, che in realtà sono due:
1) sono stata la prima tra tutti gli altri quattro esseri umani che popolano questa casa a fare il bagno nella vasca settimana scorsa. (Mi sembra una cosa degna di nota)
2) il bagno nella vasca (durato circa due ore) era in realtà un premio/ricompensa per autocelebrarmi, infatti ho concluso la mia prima (e ultima) fatica. Una fatica che è stata partorita da un'altra mente e che ha gentilmente visto bene di accollarla a me medesima (questa cosa non coincide proprio con la vera verità dei fatti, comunque è proprio bello sputtanare le persone). Questa fatica, fatta di venti fogli di carta riciclata la potrete coNperare/vedere/valutare/sfogliare/schifare/snobbare in anteprima mondiale assoluta il 21 maggio a Venezia.
Ovviamente questa è una pubblicità perchè io sono a scopo di lucro.
Il primo mistero irrisolto riguarda le mattonelle che rivestono le pareti, e non mi riferisco al cattivo gusto. Qui sotto è riportato il disegno (non fedele e fatto in fretta per urgenza di comunicare).

C'è questa mattonella solitaria che è montata in senso opposto alle altre. Una e una soltanto, magari il muratore era ubriaco oppure in preda a svarioni creativi. Magari dietro di essa è celato un mondo misterioso fatto di vermi e capelli e peli di barba. Non lo sapremo mai.
Comunque al di la di queste domande esistenziali irrisolte, oggi mentre ponderavo su di esse mi sono accorta che nel palazzo accanto, più o meno all'altezza del mio cesso c'è sta finestra che da su una camera da letto, dove si vede nitidamente un cavalletto per dipingere e la tavolozza sulla scrivania.
Ovviamente è preoccupante. Mai sia che qualcuno ci possa ritrarre mentre stiamo cagando. Anche perchè vorrei sapere che cazzo dipinge altrimenti, visto che l'unica cosa che può vedere apparte il bagno è il parcheggio privato del condominio. Chissà.
Comunque qua sotto è riportata un'altra didascalia esplicativa della scena, tanto per rendere l'idea, non proprio fedele anche questa, ma abbastanza veritiera.

Vabbè, tutto questo solo per giustificare la vera notizia del secolo, che in realtà sono due:
1) sono stata la prima tra tutti gli altri quattro esseri umani che popolano questa casa a fare il bagno nella vasca settimana scorsa. (Mi sembra una cosa degna di nota)
2) il bagno nella vasca (durato circa due ore) era in realtà un premio/ricompensa per autocelebrarmi, infatti ho concluso la mia prima (e ultima) fatica. Una fatica che è stata partorita da un'altra mente e che ha gentilmente visto bene di accollarla a me medesima (questa cosa non coincide proprio con la vera verità dei fatti, comunque è proprio bello sputtanare le persone). Questa fatica, fatta di venti fogli di carta riciclata la potrete coNperare/vedere/valutare/sfogliare/schifare/snobbare in anteprima mondiale assoluta il 21 maggio a Venezia.
Ovviamente questa è una pubblicità perchè io sono a scopo di lucro.
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venerdì 26 marzo 2010
Vulgar Display of Power
La pasqua è un dato di fatto.
Cioè lo è il fatto che esista, tra l'altro da prima che io nascessi (a quanto pare) quindi non vorrei mettermi a sentenziare sulla sua utilità e/o veridicità. Un po' di rispetto per gli anziani. Però mi è venuto in mente un particolare agghiacciante della mia vita che avevo totalmente rimosso fino a qualche ora fa.
Da piccola ho frequentato il catechismo,lo so nessuno è perfetto e in più avevo dieci anni, comunque non è questo il punto. Mi ricordo che c'era questa tipa, la catechista, che ogni tanto si ricordava di rivestire il proprio ruolo e ci radunava tutti noi bimbi in questa stanzetta muffosa e cercava di impartire insegnamenti. Quella volta lì era quasi pasqua e forse annoiata dalle nostre (mie) scorribande e disattenzioni invece di parlare invano e trattenere bestemmie ci fece vedere 'ste diapositive sul significato della pasqua. Qualche pazzo con l'hobby del bricolage si era messo a fare queste figurine di plastilina della madonna, di cristo e compagnia bella, più tutta la scenografia studiatissima dell'ingresso a Gerusalemme con le palme, gli asinelli, poi l'orto degli ulivi e via dicendo. Insomma per una bimbetta di dieci anni ancora conscia di nulla immagino potesse essere carino vedere le figurine impersonare le allegorie della pasqua. Poi mi piaceva il rumore del proiettore quando si cambiava la diapositiva (che obsoleta).
Tutti noi oggi sappiamo come va a finire quella storia. Cioè perché si festeggia sta pasqua. Vi ricordo che io avevo dieci anni ed ero ignara di tutto, ignara che sto tipo qua si era fatto crocifiggere. Che lo avevano torturato prima di crocifiggerlo. Che non è che dopo che l'hanno crocifisso è morto subito subito. Che non è che dopo che è morto è finita lì la storia, succede che il cielo si oscura e il tempio di Gerusalemme si distrugge e tutti soffrono. Tutto sotto gli occhi della mamma.
Immaginate questa bimba di campagna, dieci anni, dentro la stanzetta muffosa, con altri bambini di campagna, sorvegliati da un'adulta che gli fa vedere pupazzetti di plastilina che frustano altri pupazzetti di plastilina, che dopo averli frustati gli fanno portare queste croci di legno su una collina e poi ce li appendono sopra. Pupazzetti di plastilina sanguinolenti. Inchiodati.Pupazzeti che risorgono inspiegabilmente. Pupazzetti zombie.Ma soprattutto nessun uovo di cioccolato.
Cioè lo è il fatto che esista, tra l'altro da prima che io nascessi (a quanto pare) quindi non vorrei mettermi a sentenziare sulla sua utilità e/o veridicità. Un po' di rispetto per gli anziani. Però mi è venuto in mente un particolare agghiacciante della mia vita che avevo totalmente rimosso fino a qualche ora fa.
Da piccola ho frequentato il catechismo,lo so nessuno è perfetto e in più avevo dieci anni, comunque non è questo il punto. Mi ricordo che c'era questa tipa, la catechista, che ogni tanto si ricordava di rivestire il proprio ruolo e ci radunava tutti noi bimbi in questa stanzetta muffosa e cercava di impartire insegnamenti. Quella volta lì era quasi pasqua e forse annoiata dalle nostre (mie) scorribande e disattenzioni invece di parlare invano e trattenere bestemmie ci fece vedere 'ste diapositive sul significato della pasqua. Qualche pazzo con l'hobby del bricolage si era messo a fare queste figurine di plastilina della madonna, di cristo e compagnia bella, più tutta la scenografia studiatissima dell'ingresso a Gerusalemme con le palme, gli asinelli, poi l'orto degli ulivi e via dicendo. Insomma per una bimbetta di dieci anni ancora conscia di nulla immagino potesse essere carino vedere le figurine impersonare le allegorie della pasqua. Poi mi piaceva il rumore del proiettore quando si cambiava la diapositiva (che obsoleta).
Tutti noi oggi sappiamo come va a finire quella storia. Cioè perché si festeggia sta pasqua. Vi ricordo che io avevo dieci anni ed ero ignara di tutto, ignara che sto tipo qua si era fatto crocifiggere. Che lo avevano torturato prima di crocifiggerlo. Che non è che dopo che l'hanno crocifisso è morto subito subito. Che non è che dopo che è morto è finita lì la storia, succede che il cielo si oscura e il tempio di Gerusalemme si distrugge e tutti soffrono. Tutto sotto gli occhi della mamma.
Immaginate questa bimba di campagna, dieci anni, dentro la stanzetta muffosa, con altri bambini di campagna, sorvegliati da un'adulta che gli fa vedere pupazzetti di plastilina che frustano altri pupazzetti di plastilina, che dopo averli frustati gli fanno portare queste croci di legno su una collina e poi ce li appendono sopra. Pupazzetti di plastilina sanguinolenti. Inchiodati.Pupazzeti che risorgono inspiegabilmente. Pupazzetti zombie.Ma soprattutto nessun uovo di cioccolato.
venerdì 22 gennaio 2010
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