Allora. No, aspetta.
Dunque, vi linko QUI un'intervista che mi è stata fatta a giugno nella trasmissione radiofonica Il Garage Ermetico da Andrea (Antonazzo) e Laura (Pasotti).
Premetto che ho una voce di cazzo e nonostante loro due siano veramente bravissimi credo di non aver risposto neanche una volta adeguatamente a nessuna domanda.
Oltretutto è stata fatta al telefono quindi non si sente tanto bene. Loro erano in studio ed io sul balcone di casa. Era successo anche qualcosa di bislacco, ma non me lo ricordo.
Inzomma io l'ho linkata, ma voi (per favore) non l'ascoltate.
Visualizzazione post con etichetta traumi infantili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta traumi infantili. Mostra tutti i post
lunedì 27 settembre 2010
venerdì 26 marzo 2010
Vulgar Display of Power
La pasqua è un dato di fatto.
Cioè lo è il fatto che esista, tra l'altro da prima che io nascessi (a quanto pare) quindi non vorrei mettermi a sentenziare sulla sua utilità e/o veridicità. Un po' di rispetto per gli anziani. Però mi è venuto in mente un particolare agghiacciante della mia vita che avevo totalmente rimosso fino a qualche ora fa.
Da piccola ho frequentato il catechismo,lo so nessuno è perfetto e in più avevo dieci anni, comunque non è questo il punto. Mi ricordo che c'era questa tipa, la catechista, che ogni tanto si ricordava di rivestire il proprio ruolo e ci radunava tutti noi bimbi in questa stanzetta muffosa e cercava di impartire insegnamenti. Quella volta lì era quasi pasqua e forse annoiata dalle nostre (mie) scorribande e disattenzioni invece di parlare invano e trattenere bestemmie ci fece vedere 'ste diapositive sul significato della pasqua. Qualche pazzo con l'hobby del bricolage si era messo a fare queste figurine di plastilina della madonna, di cristo e compagnia bella, più tutta la scenografia studiatissima dell'ingresso a Gerusalemme con le palme, gli asinelli, poi l'orto degli ulivi e via dicendo. Insomma per una bimbetta di dieci anni ancora conscia di nulla immagino potesse essere carino vedere le figurine impersonare le allegorie della pasqua. Poi mi piaceva il rumore del proiettore quando si cambiava la diapositiva (che obsoleta).
Tutti noi oggi sappiamo come va a finire quella storia. Cioè perché si festeggia sta pasqua. Vi ricordo che io avevo dieci anni ed ero ignara di tutto, ignara che sto tipo qua si era fatto crocifiggere. Che lo avevano torturato prima di crocifiggerlo. Che non è che dopo che l'hanno crocifisso è morto subito subito. Che non è che dopo che è morto è finita lì la storia, succede che il cielo si oscura e il tempio di Gerusalemme si distrugge e tutti soffrono. Tutto sotto gli occhi della mamma.
Immaginate questa bimba di campagna, dieci anni, dentro la stanzetta muffosa, con altri bambini di campagna, sorvegliati da un'adulta che gli fa vedere pupazzetti di plastilina che frustano altri pupazzetti di plastilina, che dopo averli frustati gli fanno portare queste croci di legno su una collina e poi ce li appendono sopra. Pupazzetti di plastilina sanguinolenti. Inchiodati.Pupazzeti che risorgono inspiegabilmente. Pupazzetti zombie.Ma soprattutto nessun uovo di cioccolato.
Cioè lo è il fatto che esista, tra l'altro da prima che io nascessi (a quanto pare) quindi non vorrei mettermi a sentenziare sulla sua utilità e/o veridicità. Un po' di rispetto per gli anziani. Però mi è venuto in mente un particolare agghiacciante della mia vita che avevo totalmente rimosso fino a qualche ora fa.
Da piccola ho frequentato il catechismo,lo so nessuno è perfetto e in più avevo dieci anni, comunque non è questo il punto. Mi ricordo che c'era questa tipa, la catechista, che ogni tanto si ricordava di rivestire il proprio ruolo e ci radunava tutti noi bimbi in questa stanzetta muffosa e cercava di impartire insegnamenti. Quella volta lì era quasi pasqua e forse annoiata dalle nostre (mie) scorribande e disattenzioni invece di parlare invano e trattenere bestemmie ci fece vedere 'ste diapositive sul significato della pasqua. Qualche pazzo con l'hobby del bricolage si era messo a fare queste figurine di plastilina della madonna, di cristo e compagnia bella, più tutta la scenografia studiatissima dell'ingresso a Gerusalemme con le palme, gli asinelli, poi l'orto degli ulivi e via dicendo. Insomma per una bimbetta di dieci anni ancora conscia di nulla immagino potesse essere carino vedere le figurine impersonare le allegorie della pasqua. Poi mi piaceva il rumore del proiettore quando si cambiava la diapositiva (che obsoleta).
Tutti noi oggi sappiamo come va a finire quella storia. Cioè perché si festeggia sta pasqua. Vi ricordo che io avevo dieci anni ed ero ignara di tutto, ignara che sto tipo qua si era fatto crocifiggere. Che lo avevano torturato prima di crocifiggerlo. Che non è che dopo che l'hanno crocifisso è morto subito subito. Che non è che dopo che è morto è finita lì la storia, succede che il cielo si oscura e il tempio di Gerusalemme si distrugge e tutti soffrono. Tutto sotto gli occhi della mamma.
Immaginate questa bimba di campagna, dieci anni, dentro la stanzetta muffosa, con altri bambini di campagna, sorvegliati da un'adulta che gli fa vedere pupazzetti di plastilina che frustano altri pupazzetti di plastilina, che dopo averli frustati gli fanno portare queste croci di legno su una collina e poi ce li appendono sopra. Pupazzetti di plastilina sanguinolenti. Inchiodati.Pupazzeti che risorgono inspiegabilmente. Pupazzetti zombie.Ma soprattutto nessun uovo di cioccolato.
Iscriviti a:
Post (Atom)